Alessandra Mori, subito dopo l’arresto del superlatitante Matteo Messina Denaro, ha intervistato Francesco Viviano, giornalista cresciuto tra i mafiosi e diventato uno dei più importanti inviati italiani. In libreria con “Io, killer mancato”, Viviano ha raccontato in diretta su Radio Libertà, la sua storia: la storia di un ragazzo che ce l’ha fatta. Che non si arrende ai soldi facili, che non cede alla vendetta: non vuole fare come i suoi amici e diventare il braccio destro dei boss della Piana dei Colli. Cameriere, marmista, pellicciaio, muratore, commesso. Poi la svolta, fattorino e telescriventista per l’Ansa, quindi giornalista. Prima all’Ansa, poi a Repubblica. È qui che Francesco Viviano tira fuori tutto quello che ha imparato tra i vicoli di Palermo, perché lui sa come muoversi e dove trovare le notizie, sa con chi deve parlare e come farlo.
Attraverso il suo sguardo, il lettore rivive gli anni folli delle guerre di mafia, il maxiprocesso nell’aula bunker dell’Ucciardone, gli omicidi Falcone e Borsellino, le grandi confessioni dei pentiti, l’arresto di Brusca, la caccia al papello. Viviano non si ferma davanti a niente, sa della trattativa tra mafia e Stato, vuole i nomi e i quaranta documenti con le richieste di Riina allo Stato e sa da chi ottenerli. Ma “Io, killer mancato” è anche la storia dell’amicizia con Peppe D’Avanzo, Mario Francese e Attilio Bolzoni, il fare giornalismo cercando insieme gli scoop o strappandoseli di mano. È il ritratto della Sicilia e delle sue contraddizioni attraverso gli occhi di uno dei suoi migliori giornalisti.

Domani su BeconomyTv la prossima pillola di Storie con Alessandra Mori, Francesco Viviano, Nino Sunseri e Nicoletta Orlandi Posti.

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