Milano non hai mi smesso di reinventarsi: crocevia di genti, di culture, di arte, è sempre stata frequentata da viaggiatori stranieri e abitata da un facoltoso ceto borghese, ma nel contempo è una in cui le differenze sociali sono marcate e nella quale parte della popolazione vive in povertà. Oggi come ieri. Come ben documenta la mostra Milano da Romantica a Scapigliata aperta al Castello di Novara. Oltre settanta capolavori eseguiti dai maggiori protagonisti della cultura figurativa ottocentesca attivi a Milano, raccontano i mutamenti susseguitesi nel capoluogo lombardo tra gli anni dieci e i primi anni ottanta dell’Ottocento. Decenni turbolenti nei quali Milano ha visto la caduta del Regno napoleonico d’Italia, la costituzione del Regno Lombardo Veneto e la seconda dominazione austriaca, le prime rivolte popolari e le guerre d’indipendenza che nel 1859 avrebbero portato alla liberazione. Come ci spiega la curatrice della mostra Elisabetta Chiodini.

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