“l primo ministro israeliano Netanyahu si è bushizzato”. Max Civili, giornalista internazionale, indipendente e al servizio della pace, inizia così la puntata di “Civili si nasce” dedicata al discorso alla nazione pronunciato da Benjamin Netanyahu. Spiega Civili che “come vent’anni fa fece il presidente americano, Bibi ha ritirato fuori la storia dell’asse del male tra Hamas, Hezbollah, l’Iran e dei Paesi Arabi che stanno dalla parte dei palestinesi. Il suo invece, con i Paesi progrediti, è l’asse della libertà”.

“Ha parlato poi del “popolo della luce”, il suo, e quello dell’oscurità. Ed è difficile dargli torto”, puntualizza Max Civili, “considerando che a Gaza l’unica centrale elettrica della Striscia non funziona perché è andata distrutta e i civili sopravvissuti ai suoi efferati bombardamenti sono effettivamente al buio”. Ma Netanyahu, continua il giornalista, è andato oltre. “Ha promesso che Israele realizzerà una profezia di Isaia, la più grande delle profezie Messianiche del Tanakh (Antico Testamento) che riguarda l’avvento del Messia ebreo“, rivela Max Civili denunciando che “molti giornali occidentali hanno omesso di pubblicare questa delirante dichiarazione tanto è l’imbarazzo”. “Netanyahu è il messia tanto atteso? Un messia comunque criminale di guerra“, ha concluso Civili ricordando che “ieri l’Onu lo ha avvertito: le punizioni collettive sono crimini di guerra“.

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