La voce delle donne si è levata forte e chiara, da Roma a Messina, per dire: “Ora basta”. Una marea di donne che hanno fatto rumore, anche per chi avrebbe voluto esserci, per urlare la voglia di essere libere, non coraggiose. La manifestazione indetta dal movimento transfemminista Non una di meno è stata un successo di partecipazione: mezzo milione di persone solo nella Capitale dove un fiume umano ha riempito il Circo Massimo marciando poi contro una società, come la nostra, che uccide una donna tre giorni.

Hanno sfilato le donne di ogni età, bambine, ragazze e adulte già abituate ai cortei che non credevano ai loro occhi davanti a quella marea di gente che si sta ribellando al patriarcato, al maschilismo imperante e all’aggressività machista. In piazza c’erano anche gli uomini, tanti uomini, a testimoniare la necessità di un cambiamento collettivo per eliminare davvero la violenza contro le donne. Le piazze hanno chiesto al governo il rispetto per la vittima che denuncia ma anche interventi strutturali: uno su tutti il rifinanziamento dei centri anti violenza. Le donne hanno manifestato anche contro la violenza della guerra.

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