Stanno facendo rumore le parole usate da Massimiliano Smeriglio, parlamentare europeo indipendente eletto nel Pd, per annunciare il suo abbandono della delegazione a Bruxelles. “Ho deciso di fare una scelta difficile, coerente con la mia storia e con le posizioni assunte in parlamento, lasciare la delegazione Pd e dedicarmi al rafforzamento di una alleanza per la giustizia climatica e sociale e un’Europa soggetto di pace”, ha detto Smeriglio in un’intervista a ‘Il Manifesto‘ dopo aver spiegato che con la segretaria dem, Elly Schlein “c’è stato un dialogo, credo dovessero fare delle verifiche, poi più nulla. Non nascondo un dissenso politico importante, ma in un grande partito non dovrebbe essere un problema. C’è una assenza di agibilità determinata da logiche territoriali autoreferenziali. Sempre le stesse. Prendo atto, con disappunto, dell’indifferenza verso il lavoro svolto e l’imbarazzo per le battaglie fatte. Soprattutto quelle ambientaliste e pacifiste“.

Alla luce del rumore fatto da Smeriglio – e che dovrebbe dare la sveglia al Pd e alla sinistra in generale in vista delle prossime elezioni (amministrative e europee) – riproponiamo l’intervista che l’europarlamentare Smeriglio ha rilasciato, in collegamento da Bruxelles, a NICOLETTA ORLANDI POSTI e ALESSANDRA MORI durante la trasmissione Art’èRumore su LiberoTv.

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